Da Foligno a Nocera, 150 studenti hanno ripulito le strade dai rifiuti

Quasi 50 i sacchi raccolti nelle due città dai ragazzi del Liceo scientifico “Marconi” e dai bambini della primaria “Alighieri” in occasione della 25esima edizione di Puliamo il mondo

Gli studenti del "Marconi" che hanno partecipato a Puliamo il mondo

Sono stati all’incirca 150 i bambini e i ragazzi di Nocera Umbra e Foligno che hanno partecipato alla 25esima edizione di Puliamo il mondo promossa dal circolo di Legambiente Foligno e Valli del Topino. L’iniziativa, che si è svolta negli scorsi giorni, ha avuto come obiettivo non solo quello di ripulire le strade dai rifiuti, ma anche di sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche ambientali.

A prendere parte all’iniziativa che si è svolta in parallelo nei due comuni umbri sono stati gli alunni di cinque classi della scuola primaria “Dante Alighieri” di Nocera e di quattro classi del Liceo artistico e scientifico “Marconi” di Foligno. Entrando nel dettaglio delle attività svolte, i piccoli studenti di Nocera hanno raccolto complessivamente 15 sacchi di rifiuti. Per quanto riguarda, invece, i ragazzi e le ragazze del “Marconi”, sono stati riempiti tredici sacchi con rifiuti indifferenziati, otto con plastica, sei con carta e altrettanti con il vetro. Tutti messi in un container fornito dalla Valle Umbra Servizi, chiamata anche a conferire correttamente i rifiuti differenziati dai ragazzi. Le aree folignati interessate dall’attività di pulizia sono state via Isolabella e via Cairoli, in cui si trovano le due sedi del Liceo, e la zona del Plateatico. In totale, quasi 50 sacchi raccolti tra i giovani volontari dei due istituti umbri.

“Sono stata molto contenta di questa iniziativa che la professoressa Daniela Riganelli ha coordinato in collaborazione con Legambiente - ha commentato la dirigente scolastica del ‘Marconi’, Maria Paola Sebastiani - perché abbiamo una gioventù bella, carica di energia ed è bello che lavori in vista di un mondo più pulito”. “È stata un’esperienza formativa - le ha fatto eco Clarissa Sirci, studentessa del Liceo folignate - perché, fino a quando non si fanno direttamente le cose, non ci si rende conto della portata del problema”.

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di Redazione

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