Impianti di Corvia, il Foligno Calcio denuncia la Filipponi: "Dichiara il falso"

Solamente pochi giorni fa in consiglio comunale, l'esponente di Impegno civile aveva parlato di rate non pagate per il terreno sintetico. I vertici dei Falchetti: "Basta essere infangati"

Guido Tofi e i vertici del Foligno Calcio

Dalle aule consiliari a quelle di tribunale il passo è breve. Passerà alle vie legali il Foligno Calcio e lo farà nei confronti del consigliere comunale di Impegno civile, Stefania Filipponi. La vicenda riguarda la concessione di un mutuo alla Nuova Fulginium da parte del Credito sportivo, per la realizzazione del terreno sintetico negli impianti sportivi di Corvia. Tutto è partito nel 2010, quando l'allora presidente della società, Sergio Villa, deliberò insieme al consiglio direttivo la realizzazione del campo in erba artificiale. Per sbloccare il credito, la Nuova Fulginium aveva però bisogno di una fideiussione da parte del Comune di Foligno, proprietario dell'area. Per la Filipponi, quelle rate del mutuo, nel corso del tempo, sono state pagate a singhiozzo dai vertici della Nuova Fulginium. L'esponente di Impegno civile da più di un anno sta tenendo i riflettori accesi sulla questione. Ora, dai botta e risposta tra le parti a suon di comunicati stampa, si passerà alle denunce. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, a detta dei vertici calcistici della Nuova Fulginium (attualmente impegnati nel progetto del Foligno Calcio), sono state le dichiarazioni di Stefania Filipponi nel corso dell'ultimo consiglio comunale. L'esponente di opposizione, nel corso della massima assise cittadina, aveva chiesto spiegazioni circa i rapporti tra l'amministrazione comunale e la Fulginium, visto che all'interno della società di Corvia nel 2010 c'era un “dirigente apicale” (Salvatore Stella ndr) che al tempo era anche assessore. “Innanzitutto vorrei specificare – replica il presidente del Foligno Calcio, Guido Tofi – che il Comune nel corso del tempo ha concesso fideiussioni non solo alla Fulginium, ma anche ad altre realtà del territorio, come la Virtus Foligno o il Circolo tennis di Porta Romana. Ai tempi della concessione della fideiussione poi – prosegue Tofi – il presidente era Sergio Villa e non Salvatore Stella. Quest'ultimo non ricopriva nessun ruolo, se non quello di consigliere, così come lo erano un'altra ventina di persone”. Insomma, per il presidente biancazzurro non c'è stata nessuna via preferenziale. Ma l'accusa che non va proprio giù è quella legata alle rate del mutuo, che secondo la Filipponi non sarebbero state pagate. “Non è assolutamente vero – incalza Tofi – l'ultima rata era del 4 agosto per un importo di 16mila euro, ed è stata regolarmente saldata. Non c'è nessuna somma di 19mila euro non versata”. E' per questo che il Foligno è pronto a tutelarsi: “Ci stiamo mettendo la faccia, i soldi e il tempo per ricostruire questa società – spiega il presidente Guido Tofi -. Inoltre vengono fatti enormi sacrifici per riaccreditarci nei confronti della gente e delle imprese, ma notizie come quelle date dalla Filipponi ci danneggiano enormemente. Abbiamo quindi deciso di passare per le vie legali e tutelare l'immagine del Foligno Calcio, dando la pratica di richiesta di risarcimento danni in mano all'avvocato Giuseppe Galligari”. A rincarare la dose è anche l'ex presidente della Nuova Fulginium, Gianpiero Fusaro: “L'argomento sollevato dalla Filipponi è stato più volte discusso nel corso degli anni e noi abbiamo sempre dato spiegazioni. Dopo tutto questo tempo, bisogna pensare che dietro c'è della malafede – conclude Fusaro -. Non vogliamo essere alla berlina di chi si sveglia per primo e decide di infangare il nostro operato”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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