Spello, il ministro Franceschini visita la villa romana. PHOTOGALLERY

Dopo Città di Castello, il tour umbro del responsabile del dicastero dei Beni culturali ha toccato anche la Splendidissima Colonia Julia

Il ministro Dario Franceschini visita la villa romana di Spello (foto Alessio Vissani)

Un tour dell'Umbria, da Città di Castello a Spello, per visitare le bellezze e le meraviglie dell'arte, della storia e della cultura del Cuore verde d'Italia. Dario Franceschini, ministro alla Cultura, ha attraversato secoli di storia, aprendo la sua visita umbra omaggiando il grande artista Burri e chiudendola con la villa romana di Sant'Anna di Spello, dove nel 2005 sono stati ritrovati i resti di un complesso monumentale di notevoli dimensioni. Sette ambienti, probabilmente il corpo centrale di una villa, di età tardo-imperiale con una pavimentazione in mosaico policromo. Franceschini ha seguito con attenzione il racconto dei tecnici e degli archeologi che hanno lavorato e stanno tutt'ora lavorando agli scavi di quello che a breve diventerà un vero e proprio museo romano dove verrà realizzata anche una zona multimediale. “Spello diventerà il punto di riferimento della regione romana” è stato spiegato al ministro. PARLA FRANCESCHINI - “E' del tutto chiaro che in Italia c'è un patrimonio enorme da conservare, valorizzare ed in parte, nel settore archeologico, da scoprire. Basti pensare che nel pieno centro di Roma c'è un intero pezzo della Domus Aurea che nessuno ha mai scavato e di cui non si conoscono esattamente le dimensioni – ha affermato Franceschini – Questa è una grande fortuna. Non bisogna finire il lavoro tutto ora ma bisogna proseguire nella manutenzione, investimento e valorizzazione del Paese. Tutto questo è possibile grazie alle grandi professionalità che ci sono in Italia, all'ottima legislazione in materia di conservazione. Per fare ciò però abbiamo bisogno anche del contributo dei privati perché il patrimonio, come dice l'Unesco, è dell'umanità. Alle risorse pubbliche – prosegue Franceschini – grazie anche agli incentivi fiscali, è giusto che si aggiungano le risorse dei privati. In questo secolo se l'Italia investe su se stessa, sul patrimonio, sulla bellezza, sui talenti e sulla storia – conclude il ministro - avrà delle armi assolutamente vincenti nel mondo della globalizzazione”.

 

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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