Centrale di Bastardo, i sindaci Petruccioli e Valentini: “Enel prende in giro i territori”

I due primi cittadini di Giano dell'Umbria e Gualdo Cattaneo annunciano che sul futuro del sito di Ponte di Ferro sarà presentata un'interrogazione parlamentare per fare chiarezza

Enrico Valentini e Manuel Petruccioli

“Dopo un mese di incontri per avviare un percorso che porti a individuare le linee guida per il futuro della centrale Enel di Bastardo, i vertici dell’azienda continuano a prendere in giro le comunità locali con vaghe promesse a cui non seguono impegni concreti. In questo senso è pronta un’interrogazione parlamentare volta a scongiurare l’abbandono del sito da parte di Enel”. È quanto dichiarano Manuel Petruccioli ed Enrico Valentini, sindaci di Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo, dopo l’ultimo incontro avvenuto alla sede Enel di viale Regina Margherita, a Roma, l’11 luglio. “In quella sede, dopo il precedente incontro al Mise del 19 giugno sul futuro post decarbonizzazione degli impianti, abbiamo appreso che Enel ha incontrato i partecipanti al bando Futur-e senza informare né coinvolgere le istituzioni locali, come precedentemente promesso, né avviare alcuna delle sbandierate progettualità per il sito. Al nostro reiterato appello affinché Enel resti nel territorio – continuano - è stato risposto con un’accelerazione nella cessione del sito e, ad oggi, appaiono nebulose le intenzioni manifestate in relazione a un futuro coinvolgimento di Enel nel sito produttivo di Ponte di Ferro, anche dopo un’eventuale cessione ai privati. In ultimo, i lavori all’impianto sono stati affidati ad imprese laziali, non coinvolgendo minimamente le imprese del territorio circostante, continuando su quella strada di annullamento di qualsiasi economia di indotto sui nostri territori. La nostra battaglia – concludono – non finisce qui: il futuro del sito deve prevedere la permanenza di Enel con progetti e attività che portino benefici reali e concreti al territorio e, in questo senso, adiremo a tutte le vie politiche e giuridiche, in ogni sede, per raggiungere questo obiettivo a beneficio e tutela delle comunità che siamo stati chiamati ad amministrare e rappresentare”.

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di Redazione

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