Foligno, chiusura uffici postali: il Comune mette a disposizione i locali

L'amministrazione ha ribadito la propria contrarietà al piano di ridimensionamento in occasione dell'incontro con la direttrice regionale di Poste Italiane

Uno sportello di Poste Italiane

“Se sarà necessario metteremo a disposizione strutture comunali che ospitino gli uffici postali destinati alla chiusura”. È questo, in sintesi, il messaggio che l'amministrazione comunale di Foligno ha lanciato all'indirizzo di Poste Italiane, in occasione dell'incontro con la direttrice regionale della società che si è tenuto nei giorni scorsi e che ha visto presenti il sindaco Nando Mismetti e l'assessore allo sviluppo economico, Giovanni Patriarchi. L'obiettivo - com'è ormai noto - è quello di scongiurare che territori marginali, come la montagna folignate, vengano penalizzati dal piano di ridimensionamento pensato da Poste Italiane. Da qui, dunque, la proposta di mettere a disposizione immobili di proprietà del Comune nelle zone cosiddette a rischio, zone che nel folignate corrispondono alle frazioni di Annifo e Capodacqua. “Si tratta di scelte – si legge in una nota dell'amministrazione comunale - che porterebbero ad indirizzare la presenza di Poste Italiane nelle zone più ricche e popolate, rischiando di produrre ulteriori difficoltà nelle zone più disagiate e marginali del territorio, provocando una significativa riduzione dei servizi essenziali ai cittadini. In particolare a chi, come le fasce sociali più deboli – ad esempio gli anziani - ha più difficoltà di spostamento. La giunta – si legge si legge in conclusione - non ritiene, pertanto, queste scelte adeguate al mantenimento del livello dei servizi e della qualità della vita dei cittadini residenti nei territori interessati dalla chiusura, aumentando il rischio di spopolamento dei zone collinari e montane”.

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di Redazione

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