Foligno, il Pd ha eletto i nuovi vertici: a Maura Franquillo l’incarico di segretario

Presidente sarà Carlo Fioretti, mentre per i ruoli di tesoriere e vicesegretario scelti Alessandro D’Ingecco e Leonardo Favilli. “Vogliamo costruire un’alternativa concreta”

Maura Franquillo

Il Partito democratico di Foligno ha un nuovo segretario. Si tratta dell’ex assessore comunale alle politiche sociali, Maura Franquillo, eletta il 28 maggio nell’ambito dell’assemblea che ha chiuso la fase congressuale delle scorse settimane. Dopo mesi di reggenza, dunque, si va delineando il nuovo volto del Pd cittadino. E così, oltre a Maura Franquillo, l’assemblea - cui spetta il compito di elaborare gli indirizzi politici - ha scelto anche il proprio presidente. Incarico assegnato a Carlo Fioretti, mentre Alessandro D’Ingecco e Leonardo Favilli ricopriranno rispettivamente i ruoli di tesoriere e vicesegretario. Nei prossimi giorni, inoltre - fanno sapere dal Partito democratico folignate -, saranno resi noti i nomi di chi farà parte della segreteria.

Nominati i nuovi vertici, ora per il partito inizia una nuova stagione. Chiare le priorità del Pd, che ribadisce il suo ruolo di “prima forza di opposizione della città”. E cioè, “creare un’alternativa concreta e seria rispetto a chi, in questi anni, sta rendendo Foligno una città irriconoscibile, non più accogliente ed inclusiva”. “Sentiamo la necessità - dichiarano dal Partito democratico cittadino - di tornare ad ascoltare i bisogni della gente, la preoccupazione e le ansie per  il futuro date dall’attuale situazione emergenziale che produrrà effetti ancora a lungo. Ci proponiamo di fare una politica coraggiosa che possa farsi carico sia dei bisogni sia delle aspettative delle persone e soprattutto di preparare un futuro sereno per i giovani”.

Per il Pd necessario “difendere la città e farla uscire da un isolamento pericoloso frutto della miopia di chi l’amministra. Basti pensare - ribadiscono - che nei progetti del Pnrr Foligno è stata totalmente esclusa”. Città che apostrofano come “succube di una politica vuota e narcisistica, che reputa importanti le apparizioni social, le manifestazioni fini a se stesse, le feste e le luci per ogni occasione, mentre chi protesta per difendere il diritto alla salute e  al lavoro viene emarginato e deriso, da chi, invece, dovrebbe essere in prima linea per la difesa dei diritti di tutti. Da un sindaco dai tanti visi e dalle tante maschere”.

Dal nuovo Partito democratico, infine, un’apertura al mondo dell’associazionismo cittadino. “Riprenderemo un dialogo costruttivo e proficuo - concludono - per costruire insieme un percorso che sappia riportare la nostra città ad una centralità culturale, sociale e lavorativa. Reputiamo un grande valore la coalizione e per questo lavoreremo per consolidarla e per aprirla alle migliori energie”.

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di Redazione

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